Calciomercato Milan: Ronaldinho e la carica dei 72

L’edizione odierna di Studio Sport su Italia1 non ha lasciato dubbi sulle intenzioni del Milan nei confronti di Ronaldinho.

Il Gaucho, la cui scadenza di contratto è fissata all’estate 2011, è stato messo sul mercato assieme a Huntelaar, Oddo, Kaladze, Jankulovski e Flamini.

Le intenzioni del Milan sono, a quanto pare, quelle di riempire la vetrina della propria bottega sperando che qualcuno, prima o poi, entri a comprare qualcosa.

L’operazione Ronaldinho rientra nell’ottica salvadanaio predicata dal presidente Berlusconi: fare cassa, risparmiare, oculare. Il brasiliano percepisce 6.5 milioni di euro a stagione, non venderlo ora significherebbe non incassare un soldo tra un anno.

Non è stata fissata ancora nessuna base d’asta, ma molti sono convinti che con un’offerta in doppia cifra il Milan non dovrebbe fare noie per cedere il giocatore.

Con le cessioni di Huntelaar, Ronaldinho, Kaladze, Jankulovsi, Oddo e Flamini il Milan si ritroverebbe in tasca 72 milioni di euro soltanto dal risparmio degli ingaggi scaricati, 72 milioni di ricarica per il conto Milan.

Più o meno quanto percepì l’anno scorso per la vendita di Kakà. Se a questi aggiungiamo i ricavi dalla vendita dei cartellini dei giocatori allora capiamo che in questo momento vendere prima di comprare non è una parola d’ordine, ma una forma di saggezza. Sperando che gli addetti ai lavori in casa Milan si diano da fare. Presto e bene.