Calciomercato Milan, questione di bilancio

berlusconi milan

A meno che non si riesca a fare cassa con qualche cessione di lusso (come quella di Ronaldinho al Manchester City), il calciomercato del Milan sarà dettato da una minuziosa campagna acquistati all’insegna del risparmio.

Galliani in questo senso avrà il compito di capitalizzare ai massimi termini ogni acquisto fatto. Luis Fabiano e Adriano Correia del Siviglia potrebbero vestire la casacca rossonera la prossima stagione.

Il primo, attaccante della nazionale brasiliana, è in svendita (circa 10 milioni di euro), il secondo è un terzino jolly che può giocare sia a destra che a sinistra, sia in alto che in basso.

Altri nomi sulla lista sono Pedro Leon, Lazzari e Padoin. Ai più scettici ricordiamo la saggia politica del presidente Berlusconi, il quale vuole prevenire il terremoto del nuovo regolamento UEFA che prevede che,

a partire dalla stagione 2013/2014, i club non potranno spendere più di quello che guadagnano, pena l’esclusione da tutte le coppe europee.

Questo stop all’indebitamento delle società di calcio, o “fair play” finanziario, è stato applaudito venerdì scorso dal Parlamento dell’Unione Europea.

La situazione delle speculazioni e degli indebitamenti è andata peggiorando nel 2009, e chissà cosa succederà tra un paio di anni, quando le squadre classificatesi in Champions League o in Europa League non potranno parteciparvi per non rispettare il caposaldo del pareggio di bilancio.

Berlusconi, che in pochi forse ricorderanno è ben presente nei corridoi della politica europea, s’è fatto i conti: calciomercato in ottica bilancio, e ai posteri l’ardua sentenza.