Non sarà affatto semplice, a pochi giorni dalla chiusura ufficiale del calciomercato estivo 2010, consumare il matrimonio Milan – Zlatan Ibrahimovic.
Neppure l’apertura del direttore sportivo rossonero, Ariedo Braida, in una intervista alla radio spagnola RAC1, vale molto.
Gli intoppi in questa trattativa di mercato sono principalmente 3: vediamoli subito.
Ibrahimovic ha provato a prenderla con filosofia, segnando anche nella finale d’andata della Supercoppa di Spagna, Siviglia – Barcellona 3-1.
Ma il tecnico Josep Guardiola è sempre più convinto che il giocatore non possa più far parte del suo progetto.
Il 1° ostacolo riguarda proprio il Milan: se non si vende Klaas Jan Huntelaar, non arriva nessun’altro in attacco.
Poi, dettaglio non da poco per il problema numero 2, il nodo ingaggio: Ibrahimovic guadagna 12 milioni di euro in Spagna, in casa rossonera vige il tetto salariale, che arriva fino ad 8 milioni di euro annui (pagati al solo Ronaldinho).
Lo svedese dovrebbe accettare un gravoso taglio sullo stipendio, perché lo spogliatoio non prenderebbe bene un’eventuale strappo alla regola imposta dai piani alti.
Infine, 3° ostacolo, il rebus tattico: la conferma di Ronaldinho chiude spazi ad Ibrahimovic, negli schemi del tecnico Massimiliano Allegri.
O arriva una maxi – offerta per il Gaucho (che continua ad essere il sogno proibito di Los Angeles Galaxy e Palmeiras), oppure per il nuovo allenatore del Milan saranno davvero grattacapi non da poco.































