Cagliari: onore al Lecce che ribalta il risultato col cuore contro un Cagliari suicida

Qui Cagliari: crederci sempre arrendersi mai! Se ci fosse uno slogan per la partita di ieri sarebbe certamente questo visto il risultato: 3-3 tra Lecce Cagliari, che parla da sé.

I rossoblù vedono sfumare ancora una volta la vittoria negli ultimi cinque minuti come accadde con il Bologna. È la giornata degli onori!

Quindi onore al Lecce, che cercando la salvezza non si è mai arreso, ribaltando un risultato che avrebbe fatto invidia anche alla prima in classifica, quindi togliamoci il cappello e shapò alla squadra di De Canio, che ci crede.

E  il Cagliari? La squadra isolana forse non ci ha creduto abbastanza, pensava di aver chiuso in anticipo la partita, o semplicemente deve crescere nonostante la salvezza raggiunta.

Onore a Robert Acquafresca che riacquista fiducia in se stesso, vissuto all’ombra di Matri, ritrova partita per partita il tocco giusto e spedisce il Cagliari lontano,ma non dove dovrebbe.

Onore anche al capitano, Daniele Conti, figlio di un mito, 13 anni in maglia rossoblu,un amore che non finisce ma che conferma di essere un valido soldato e infine onore al tecnico bergamasco. Donadoni.

Lui, su cui nessuno avrebbe scommesso un centesimo ora dimostra fino all’ultimo di essere un ottimo comandante, che ha parole buone per tutti ma che ammette, umilmente, i limiti di una squadra in cui crede ma che può anche sbagliare i gol.

E allora se quella di ieri è stata la giornata delle emozioni e degli onori che sia così e resti tale. Almeno per oggi, poi domani si rinizia e dietro l’angolo c’è la Fiorentina.