Buon Natale in casa Napoli, sogno scudetto sotto l’albero





Non tutti ricordano che quest’anno a Napoli si era cominciata a pronunciare la parola scudetto fin da ottobre, in occasione dei 50 anni  di un certo Diego Armando Maradona.

In quell’occasione la parola scudetto veniva pronunciata in napoletano con un accento a metà strada tra l’amarcord e una lontana promessa per il futuro.

Due mesi dopo, in qualche modo e grazie alle prodezze di Lavezzi, Cavani e compagni, ecco che l’accento si è lasciato alle spalle il perso dei ricordi per lanciarsi prepotentemente in un futuro nemmeno troppo lontano, ovvero il 2011.

La città sogna, lontano dai suoi problemi, riversa nel Napoli, come ha sempre fatto, tutta la sua voglia di rivincita ed una responsabilità, questa, che la squadra sente in pieno, come confessa Mazzarri in un’intervista.

Il tecnico si è inoltre dichiarato soddisfatto dei risultati finora raggiunti anche se non vuole illudere nessuno parlando di scudetto.

Secondo il mister lo si potrà dire qualcosa al riguardo dopo le prossime due gare degli azzurri, dove in campionato, dopo la temutissima sosta del capitone, il Napoli dovrà vedersela con Inter prima e Juventus dopo.
La vera forza di questo gruppo come tiene a sottolineare Mazzarri è il gruppo, come si vede sul campo e come si sente dopo ogni intervista post gara rilasciata dai calciatori azzurri.

Tutti ma proprio tutti, anche le stelle Cavani, Hamsik e Lavezzi sono sempre pronti a dichiarare apertamente, dopo ogni vittoria, che è stata una vittoria di tutta la squadra.
E questo può solamente essere un segno dell’ottimo lavoro di gestione del gruppo svolto da Mazzarri che poi concluso il suo pensiero tornando a parlare di lotta scudetto:

“Le favorite per lo scudetto? Quelle che hanno organici importanti. La Roma per me ha un organico esagerato e sette punti li può recuperare facilmente, l’Inter che ha due partite in meno, il Milan e la Juve.”

MA tenete sempre presente che il Napoli c’è, è lì e che quest’anno Maradona ha compiuto 50 anni, quindi all’ombra del Vesuvio c’è un evento in più da onorare e quale occasione migliore se non quella di una festa scudetto?