Berlusconi, l’effetto boomerang dei tifosi rossoneri

berlusconi milan

In questo post vorremmo chiamare in causa direttamente i tifosi milanisti per cercare di analizzare l’argomento “presidente” in casa Milan.

Berlusconi è intervenuto oggi direttamente sul suo TgCom per esporre il proprio disappunto in merito alle proteste da parte della tifoseria rossonera.

Non c’è riconoscenza”, ha detto il premier, non c’è per lui che ha portato “la squadra sul tetto del mondo”. Tralasciando calciomercato, panchine, coppe e quant’altro, vorremmo sottoporre alla vostre attenzione una riflessione:

tutto questo dissenso da parte della tifoseria del Milan, non sarà mica colpa di un effetto boomerang che Berlusconi si è andato a cercare con la sua campagna mediatica di inizio stagione?

Da luglio a settembre infatti, per “distrarre” le attenzioni dei tifosi agli occhi di una campagna acquisti praticamente assente, Berlusconi aveva riempito pagine di giornali e titoli di telegiornali con affermazioni altisonanti sul suo Milan.

Siamo una delle squadre più forti al mondo, possiamo vincere tutto, Ronaldinho è il calciatore più forte che c’è in circolazione, vinceremo scudetto e champions league, e quant’altro.

Anche nel corso del campionato, il presidente è stato molto bravo nel gonfiare le pretese, e nello scaricare su Leonardo le colpe di eventuali aspettative non corrisposte (“Il Milan potrebbe vincere lo scudetto, se solo giocasse meglio”, ricordate?).

Ora, a fine stagione, i tifosi lo contestano, consapevoli che in mezzo a tutto quel “fumo” c’è ben poco arrosto. E Leonardo ci ha rimesso la pelle, nonostante abbia salvato più che dignitosamente la baracca del Milan. E così, dopo averli illusi per circa 9 mesi su avremmo vinto questo e quell’altro, Berlusconi ora si becca i fischi e le proteste che si merita, visto che con le sue parole, i tifosi, s’erano fatti il palato a ben altre aspettative.