Barcellona: Messi marziano, Ibrahimovic da mal di pancia



Dev’essere dura sentirsi un “normale” per Zlatan Ibrahimovic nel gruppo stellare del Barcellona.
Sembrano lontani i giorni tutti rose e fiori per il centravanti svedese, approdato in Catalogna la scorsa estate nel maxi-scambio che ha portato Samuel Eto’o all’Inter.
Ibrahimovic non si sente più un punto fermo del suo allenatore Josep Guardiola, soprattutto alla luce della recente esclusione dall’undici titolare nel ritorno degli ottavi di finale della Champions League, contro lo Stoccarda
(“Henry mi era sembrato molto più in forma nell’ultima gara contro il Valencia – ha detto il tecnico azulgrana – per questo mi è sembrato giusto insistere con lui”). Ma i numeri parlano chiaro: Ibra ha segnato la miseria di 3 reti in altrettanti mesi, per un totale di 15 centri stagionali.
Ben altre cifre per il “marziano” Lionel Messi, salito a quota 31, di cui otto nelle ultime quattro apparizioni. Ibrahimovic, addirittura, viene scalzato pure dal giovane Pedro, autore di 17 gol tra Liga, Champions, Intercontinentale e Coppa del Re.
Delle difficoltà del giocatore svedese, ha parlato anche il suo procuratore, Mino Raiola, sulle pagine de La Gazzetta dello Sport: “Ibra sta male, è molto triste e deluso – ha detto il neo-agente di Mario Balotelli. “E’ un giocatore che vorrebbe giocare sempre, e quando sta fuori non è bello. Se non segna fa molti assist, ma lui di recente ne riceve ben pochi dai suoi compagni”.
Adesso in Spagna, probabilmente, dovranno imparare a convivere col famoso tormentone del suo ultimo periodo interista, “Yo dolor de vientre”, ovvero il mal di pancia.