Balotelli al Milan: qualcosa di più di una voce



Per quanto riguarda il brevissimo periodo (sessione invernale calciomercato 2011), non se ne parla.
Ma chissà: più in là potrebbe tutto diventare una bellissima realtà.
Balotelli al Milan è qualcosa di più di una voce, è una ricetta promettente, gustosa e di grande eco.
Gli ingredienti ci sono tutti: Massimiliano Allegri, parlando di mercato, ha dichiarato pochi giorni che allenerebbe volentieri l’attaccante del Manchester City.
La stampa inglese ha utilizzato l’eufemismo “mal di Milan” per mascherare un giudizio di Balotelli come sbruffone, asociale, disadattato, presuntuoso e fuori di testa. Super Mario non ce la fa più a stare in Premier League e ha bisogno dell’aria di Milano? Non così secondo il suo procuratore Mino Raiola, eppure, fateci caso, appena Balotelli ha mezza giornata libera si reca sulle tribune di San Siro.
Il bilancio alla corte di Roberto Mancini è quello del campione, ma con quest’aria difficile che si continui a respirare tranquillità. Balotelli al Milan, allora, dicevamo, potrebbe essere una di quelle soluzioni che sbocciano dalle radici più profonde.
Il Milan ha bisogno di ritrovare gli equilibri nello spogliatoio (ceduto Ronaldinho, ci si preoccupà per Pato), ma Balotelli, ancora per un po’, o ancora per molto tempo, non sarà un giocatore del Milan. Ma soltanto una voce che farà comodo….a chi di dovere.