America’s Cup 2012: i protagonisti

America's Cup 2012: i protagonisti

Si può dire che l’America’s Cup a Napoli sia stata un successo per tutti. Solamente il tempo atmosferico ha provato a rovinare l’atmosfera di festa e sport che si era creata nella città partenopea in questi giorni, ma in fondo persino la pioggia ha avuto un ruolo gradito in tutta l’organizzazione, portando a gare più dure e combattute che mai. La vittoria di Luna Rossa nell’ultima gara è stata semplicemente la ciliegina sulla torta, sperando che questo possa essere replicato anche quando le gare diventeranno valide per la Louis Vuitton Cup.

«È lo stadio della vela – aveva detto alla vigilia James Spithill di “Oracle” – in nessun altro posto del mondo le regate si svolgono così vicine al pubblico sulla terraferma. Sentiamo le grida, gli incitamenti, cosa nuova ed entusiasmante». Poche parole, che però descrivono perfettamente come il pubblico napoletano abbia risposto alla grande all’arrivo degli equipaggi e alla loro permanenza. «Non ho mai visto in tutta la mia carriera agonistica ed organizzativa alcuna città che abbia partecipato come Napoli – sono state le parole di Bruno Troublé – Qui non ci sono solo spettatori che seguono le regate godendosi lo spettacolo, ma partecipanti attivi all’evento. Un’affluenza così al Village non l’abbiamo mai vista in nessun posto del mondo. La gente interagisce, è coinvolta ed è sempre costantemente presente».

Un’esperienza sicuramente da replicare. Si gareggerà a Venezia il prossimo maggio, per poi replicare sempre ad aprile e maggio nelle stesse città. L’America’s Cup si terrà a settembre a San Francisco, con il Golden Gate Yacht Club a difendere il trofeo sportivo più antico del mondo. La speranza è che nell’edizione successiva ci possa essere la possibilità di vedere la competizione maggiore tornare nelle nostre acque. Chissà che Luna Rossa voglia farci un regalo.