Alla festa del Milan Berlusconi parla di calciomercato

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In ordine di arrivo hanno fatto il loro ingresso per primi Christian Abbiati e Marco Amelia e così la festa natalizia del Milan, tenutasi ieri presso la Sala Reale della Stazione Centrale di Milano (concessa per l’occasione dal Comune e dalle Ferrovie dello Stato) è stata inaugurata dai due estremi difensore per quello che è stato un po’ un  gioco del destino.

Sono poi arrivati, man mano, tutti gli altri da Zlatan Ibrahimovic in versione casual con jeans e giacca, passando da Pato, in versione solista senza Barbara Berlusconi, all’allenatore rosso nero Massimiliano Allegri, accompagnato dalla figlia. La serata è stata animata dal’ex Iena di Italia Uno,  Marco Berri,  ma l’attenzione, com’è giusto che sia, è stata tutta calamitata dal presidente del club, Silvio Berlusconi, che ha confessato di voler vedere giocare la sua creatura calcistica proprio come il Barcellona:

“Il Milan ha i giocatori per poterlo fare e Allegri la pensa come me. Se prendiamo uno a uno i nostri uomini e quelli catalani, non c’è questa differenza tecnica. I giocatori del Barca non hanno un tasso di classe superiore” ha dichiarato durante la festa il patron del diavolo. Non è nemmeno mancata la battuta nei confronti di Santiago Bernabeu, per quella che ormai è una vecchia sfida,  e se a Bernabeu hanno intitolato uno stadio, a suo dire, a lui dovrebbero intitolarne due. L’ultima battuta è stata invece riservata al calciomercato e in particolar modo a Tevez, definito come “il più forte del mondo”, obiettivo dichiarato per ridurre il gap con le altre big d’Europa